Riccardo Grassi

Vivere delle proprie passioni

Turismo In Liguria

Turismo: ci salva lo straniero e la Liguria?

Leggo con interesse un articolo del sole 24 ore, nel quale si evince una crescita delle presenze degli stranieri e dei ricchi dei paesi emergenti.

calano le presenze degli italiani, colpa ovviamente della crisi, e perdono mete storiche tra le quali la Liguria (-3%).

L’articolo conclude con una considerazione, in Italia abbiamo un rapporto qualità/prezzo scarso, dovuto a vari fattori strutturali (alberghi vecchi, pochi investimenti, etc.) e “si aggiungono la scarsa innovazione di prodotto, il mancato adeguamento alla rapida evoluzione della domanda e la perdita della cultura dell’ospitalità che un tempo caratterizzava la nostra offerta e sul cui recupero c’è un grande lavoro da fare, soprattutto attraverso la leva della formazione degli addetti del settore.”

Lo stato del turismo in Liguria

Faccio un piccolo sillogismo, si guadagna grazie ai nuovi ricchi e si perde nel segmento medio basso, la Liguria perde, la Liguria ha un segmento medio basso.

altra considerazione la Liguria perde, si perde per un basso rapporto qualità/prezzo … la Liguria ha un basso rapporto qualità/prezzo.

Sulla prima possiamo discutere, sulla seconda no! 😉

Che turista dovrebbe venire in Liguria?

Sul fatto che in Liguria ci sia un turismo di segmento medio basso… storicamente non è così, ma la sensazione che da la Liguria è quello di un turismo “old style”, che si rivolge sempre e solo a Milano e Torino, alla piccola borghesia produttiva e offre sempre la stessa formula: la villeggiatura.

Sembra mancare un po di innovazione nell’offerta, nella formulazione della stessa, nei servizi e nelle strutture ricettive. Inoltre si continua a inseguire il turista purchè sia, senza probabilmente comprendere che la Liguria, come del resto l’Italia deve puntare su un turismo di elite, non solo nel senso di capacità economica, naturalemente anche quello, ma di turista informato, di turista colto che non cerca solo la spiaggia, l’ombrellone e il mare…

Tempo fa parlavo delle crociere a Genova e del fatto che bisogna saper scegliere il turismo: “La Liguria non è Rimini, che può ospitare pullman e migliaia di turisti a buon prezzo, ma da Rimini dobbiamo imparare organizzazione, innovazione e ospitalità!”

Rimango della stessa opinione… e i dati lo confermano, bisogna puntare sul turismo di qualità e su turisti che abbiano voglia di vivere la storia, il mare, la cultura ligure e Italiana, godendo della cucina e dell’ospitalità… e qui però entriamo nell’altro capitolo, il rapporto qualità/prezzo…

Cosa offrire ai turisti?

Come detto, e chi ha passato qualche gioprno in Liguria in villeggiatura lo sa, la qualità delle strutture in Liguria è piuttosto scadente, la qualità dell’ospitalità dell’albergatore ligure medio è nota a tutti (torta di riso) e i servizi a valore offerti praticamente non esistenti.

Non possiamo entrare nel merito su che tipo di offerta turistica dovrebbe investire la Liguria nel futuro, piuttosto dovremmo porci prima di tutto una serie di domande sul rapporto qualità / prezzo.

Io non discuto mai il prezzo, ma sono stato a Triora in un B&B, prezzo a notte 80 euro! se ci fossi stato 6 notti, avrei speso 480 euro, ci aggiungi i pranzi e le cene facciamo 80 euro al giorno in due? altri 480 (facciamo 400)… senza contare altro (autostrada, benzina, eventuali musei…) siamo a 880 per due, vai a sharm o in Grecia con molto meno!

Morale i prezzi sono alti, non tanto in assoluto, sono alti in relazione all’offerta scarsa, all’ospitalità spesso opinabile e alle strutture vecchie e poco confortevoli.

Quindi non si tratta di abbassare i prezzi, piuttosto di formulare nuove offerte, investire nelle strutture e nell’ospitalità!

A presto….

 

 

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