Riccardo Grassi

Vivere delle proprie passioni

Senso di ingiustizia

Un forte senso di ingiustizia è percepita a Genova, da chi? Dalle persone normali, proprio dai Genovesi nei confronti degli immigrati e…

L’accoglienza è una cosa sacrosanta ma va gestita e spiegata, va messa nei giusti canali… va organizzata e va fatta vivere come una risorsa e non come un’invasione.

Possibile che la sinistra non riesca a spiegare questo? No non ci riesce, come non riesce a dire mille altre cose che fa, facendosi portare dove vogliono gli altri…ma questo è un altro discorso.

Senso di ingiustizia, quando pensionati italiani e genovesi vanno dai cassonetti della rumenta fuori dai supermercati in centro (PIAZZA PICCAPIETRA!!!!!!) costretti a raccogliere gli scarti della verdura e pochi metri a fianco un immigrato che fa il turno per la raccolta delle sue misere offerte. 

Possibile che non ci accorgiamo che molti lucrano sulla “nostra” voglia di accoglienza, facendo le peggio nefandezze e tanti dei nostri vicini, con orgoglio e onore cercano di portare la pensione o lo stipendio a fine mese?

Le persone sono stanche di ingiustizie e disparità, sono stufi dei mercatini in corso quadrio… ma veramente pensiamo che lo spettacolo indecente davanti al galeone e all’acquario di ragazzi che assalgono turisti e genovesi sia accoglienza? Credete davvero che i “raccoglitori” di carità a turno fisso siano accoglienza?

Sbagliamo alla grande! Alla grandissima… e poi è facile dire “prima gli Italiani” di Mussoliniana memoria.

Ma le persone, LA GENTE è stanca di pensare, giusto o sbagliato che sia, che se un immigrato va all’ospedale viene curata e a “noi” tocca pagare il ticket, che se un immigrato muore “gli fanno il funerale” e “noi” ci tocca indebitare la famiglia e non lo fa nessuno…

L’ingiustizia percepita è più ingiusta della vera ingiustizia!

Le persone che pagano il biglietto sul bus o treno, sono stufe degli immigrati che non lo pagano e quando beccati fanno ancora casino e i controllori rischiano anche delle botte.

Sono stanchi di borseggi fatti in piazza De Ferrari alle 15 del pomeriggio… Italiano, Rom, immigrato, poco importa, tutti pronti al linciaggio (giusto?) ma nella mente di tutti… FORESTO.

L’Italia e gli Italiani, si sono impoveriti negli ultimi 10 anni, per colpa del debito anni 80 e di un’inefficienza cronica della cosa pubblica… e nonostante negli ultimi 20 anni, la destra e la lega abbiano governato per 12 la colpa è sempre a sinistra?

La sinistra si deve occupare di queste cose, di fare di corso quadrio entro un anno un mercatino di cui si paghino le tasse come i commercianti a pochi metri da loro, di incidere attraverso l’investigazione su chi è dietro i traffici di droga e di persone, che poi sono quelle che vediamo chiederci elemosina o regalarci elefantini all’acquario, Un controllo serrato sulle cooperative che gestiscono gli immigrati, che sappiamo tutti cosa devono affrontare, poveri uomini che si fanno deserti a piedi e traversate bibliche… uomini che scappano dalla miseria di carestie e guerre (che magari sovvenzioniamo con le nostre armi, attraverso triangolazioni più o meno note…)

Le persone sono sfibrate da anni di crisi vera, di crisi che ha indebolito lo stato sociale e le relazioni sociali… da questa crisi mondiale si sta uscendo faticosamente a destra… e allora prendere in mano l’immigrazione e fare ordine, la sicurezza e fare ordine… e rilanciare l’economia grazie agli asset di questa città che non è in declino più di Torino o Roma…

Adesso ci vuole coraggio…vero coraggio di dire le cose come stanno e non pensare dai nostri salotti che gli altri non capiscono!

 

 

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